Uomo politico tedesco. Divenuto presidente
della Camera dell'Hannover nel 1849, seguì una politica di netta
opposizione ai progetti di unificazione sostenuti dai patrioti. Fu ministro
della Giustizia in due legislature, e, nel 1867, divenne membro della Camera
prussiana. Votò contro la costituzione del Reich e, nel 1871,
aderì alla costituzione del Partito cattolico del centro, di cui divenne
poi presidente. Avversò dapprima la politica di Bismarck, riaffermando in
ogni circostanza la propria ottica legata ai settori più reazionari dello
schieramento cattolico: durante il
Kulturkampf si batté in difesa
dei Gesuiti e per il controllo ecclesiastico nelle scuole. In seguito si fece
invece alleato di Bismarck nella politica economica e sociale, ottenendo infine
la sostituzione dei liberali con il Centro nella maggioranza, per poi tornare
tuttavia, tra il 1887 e il 1890, all'opposizione: un suo incontro col
cancelliere nel 1890 fu causa della destituzione di quest'ultimo da parte
dell'imperatore Guglielmo (Kaldenhof, Osnabrück 1812 - Berlino 1891).