Capitale (449.547 ab.) della Slovacchia e capoluogo della
provincia della Slovacchia Occidentale. • Geogr.
- Sorge sul Danubio, a 164 m s/m., nei pressi del confine tra Ungheria e Austria
e ai piedi dei Piccoli Carpazi. • Econ. - Per la
sua posizione geografica particolarmente favorevole,
B. è un
importante centro commerciale e porto fluviale e costituisce il principale
sbocco per l'esportazione di manufatti verso i Balcani, e per l'importazione di
cereali provenienti dall'Est europeo. Oltre che sul fiorente commercio,
l'economia della città è basata anche su industrie tessili,
chimiche, meccaniche e alimentari. • St. - Sorta
da un'antica fortezza dei Bavari, nel 907 venne conquistata dagli Ungari,
dopodiché rimase, per oltre un millennio fino al 1917, sotto la corona
d'Ungheria. Dopo la conquista di Buda da parte dei Turchi (1541), la
città divenne capitale del Regno d'Ungheria fino al 1784. Nel 1805 vi
venne stipulata la pace tra Napoleone e l'imperatore d'Austria Francesco II
(pace di Presburgo). Con lo smembramento dell'Impero austro-ungarico e in
seguito alla pace di Versailles (1919), la città venne assegnata alla
Cecoslovacchia che ottenne in tal modo un importante sbocco sul Danubio. Nel
1993, in seguito alla divisione della Cecoslovacchia, è diventata
capitale della Slovacchia. • Arte - I più
importanti monumenti di
B. furono distrutti durante i bombardamenti della
seconda guerra mondiale e quindi quelli che oggi possiamo vedere sono
ricostruzioni. Tra questi ricordiamo la cattedrale gotica di S. Martino (secc.
XIII-XV); la chiesa dei Francescani, anch'essa gotica, che risale al XIII sec. e
che venne poi ricostruita nel 1616; il Municipio, oggi sede del Museo civico,
mentre il Museo della cultura slovacca ha sede nel castello che fu la residenza
dei re d'Ungheria.